Titoli Italiani

La virtù è il primo titolo di nobiltà; io d’un uomo non bado al nome ma alle azioni.
(Molière)

Titoli di Nobiltà e i Cavalierati in Italia

Per acquisire un Titolo di Nobiltà, o lo si eredita per diritto di nascita, oppure si compra quando la legge della Stato lo consente.

In Italia la Costituzione non riconosce  i titoli di nobiltà a meno che le nomine non siano avvenute prima del 1922, ovvero quando si instaurò il Governo Fascista .

La Costituzione Italiana, non riconosce i Titoli Nobiliari, come espresso nel primo comma della XIV Disposizione Transitoria della Costituzione che recita:

I titoli nobiliari non sono riconosciuti.
I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922, valgono come parte del nome.
L’Ordine Mauriziano è conservato come Ente Ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge.
La legge regola la soppressione della Consulta Araldica.”

Contestualmente non ne impedisce però l’uso, come venne, in seguito stabilito stabilito dalla dalla Sentenza della Suprema Corte di Cassazione Civile il 16 luglio del 1951 in Giur.It., 1952, II, P. 51.
Quindi come in altre sentenze a seguire, è importante sapere che, per quanto riguarda le normative italiane in merito ai titoli nobiliari, non si gode di alcun diritto ‘particolare’ sia in ambito civile che penale, usufruendo di un titolo nobiliare e, detto titolo, non può essere scritto su un documento d’identità, sulla patente e neppure sul passaporto, come neppure si può inserire nell’intestazione del conto corrente.