La Legge!

Sulle Onorificienze Cavalleresche

Nella pagina governativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri viene riportata la Legge 178 emanata il 3 marzo 1951. Detta Legge, all’art. 1 scrive testualmente chi può effettuare Nomine di Cavalierato ovvero, nello specifico istituisce l’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. Unico Ordine che può rilasciare il titolo di Cavaliere della Repubblica a cittadini italiani meritevoli.
Vengono istituite 5 classi di Merito: Cavalieri di Gran Croce, Grandi Ufficiali, Commendatori, Ufficiali e Cavalieri, solo in rare occasioni definite “particolari”, il Presidente della Repubblica può conferire eccezionalmente ai “Cavalieri di Gran Croce” la decorazione di “Gran Cordone“.
Tutto ciò avviene con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti il Consiglio dei Ministri e il Consiglio dell’Ordine.

Gli articoli di nostro interesse però sono l’articolo 7 e l’aricolo 8 della Legge 178 del 3 marzo 1951 che regolamentano, rispettivamente:

l’articolo 7 “nel territorio della Repubblica onorificenze o distinzioni cavalleresche loro conferite in Ordini non nazionali o da Stati esteri, se non sono autorizzati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli Affari Esteri.”
Fatta però eccezione per le nomine effettuate dalla Santa Sede, per quelle dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro ed infine per l’uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche del Sovrano Militare Ordine di Malta.
L’articolo 7 stabilisce anche le sanzioni amministrative che arrivano fino a £ 2.500.000 lire pari a € 1.291,14 per chi contravviene a questo articolo di Legge.

Più interessante e cattivo è invece  l’articolo 8 che ci dice chi non può nominare Cavaliere un CIttadino della Repubblica Italiana, ovvero ad esclusione della Santa Sede, dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, e del Sovrano Militare Ordine di Malta, viene espressamente  vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati. Ne prevede anche le Pene che vanno da un minimo di 6 mesi di reclusione ai 2 anni con la Multa da £ 1.250.000 (€ 645.57) fino a £ 2.500.000 (€ 1.291,14).
Non contento, il legislatore si accanisce su chi accetta le nomine di Cavalierato rilasciate da Enti, Associazioni o Privati, punendolo anche maluccio con una sanzione amministrativa (che andrà a sommarsi con quella dell’articolo 7?), che parte da £ 250.000 (€129.11) fino a £ 1.750.000 (€ 903.80). Si prevede una pena accessoria, “La Gogna” ovvero la condanna per i reati previsti nei commi precedenti importa la pubblicazione della sentenza ai sensi dell’art. 36, ultimo comma, del Codice penale.
Ma non finisce qui e cito testualmente: “Le disposizioni del secondo e terzo comma si applicano anche quando il conferimento delle onorificenze, decorazioni o distinzioni sia avvenuto all’estero.”